I Bambini del Nepal hanno Bisogno di Aiuto

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Forse nessuno ne parla più, ma il 25 aprile del 2015 la terra ha tremato in Nepal, devastando un Paese e ponendo tante, troppe persone in difficoltà. Il bilancio è stato tragico: sono state oltre 9000 le vittime che il terremoto si è portato con sé e ancora più di un milione le persone che sono rimaste senza casa e vivono, ancora oggi nel 2018, in alloggi temporanei e precari, non adatti alla stagione delle piogge e all’inverno.

Noi di WeWorld Onlus siamo presenti in Nepal da molti anni, proprio nelle aree più colpite dal terremoto. Subito dopo il sisma siamo intervenuti e grazie all’aiuto di tanti sostenitori abbiamo portato riso, acqua potabile, cure mediche.

La situazione già drammatica, dopo il terremoto, è peggiorata in maniera drastica. Il dopo-sisma ha accentuato innumerevoli problemi, tra cui il traffico e lo sfruttamento di bambini che, in Nepal, è un’enorme piaga. Si stima che almeno 15.000 minori, soprattutto bambine, vengano contrabbandati e venduti come schiavi ogni anno.

Il terremoto ha aggravato questo abominevole traffico. Dai distretti più colpiti, i bambini, orfani o spacciati per tali, vengono portati a Kathmandu e di qui verso il confine con l’India per essere venduti. Questo fenomeno è presente in particolar modo nelle zone rurali dove il tasso di povertà è oggi ancora più elevato rispetto alla situazione pre-sisma.

Il terremoto ha distrutto tutto, persino le scuole. La maggior parte dei bambini è infatti rimasta senza scuola, perché gli edifici sono irrimediabilmente crollati. Per questo motivo abbiamo costruito 63 scuole temporanee per permettere ai bimbi di tornare subito a studiare in un luogo sicuro. Per i bambini andare a scuola è importante, non solo dal punto di vista della formazione, ma anche perché a scuola viene loro garantito un pasto sicuro, l’accesso all’acqua e alle cure mediche, gravando così meno economicamente sulle famiglie che vivono sotto la soglia di sussistenza.

Abbiamo inoltre avviato un processo di costruzione di strutture sicure e antisismiche nei distretti di Kavrepalanchok , in cui abbiamo costruito 5 scuole materne e 8 scuole elementari, e Sindhupalchok, in cui abbiamo riabilitato e reso sicure 11 scuole.

Ma resta ancora molto da fare. Dopo 3 anni, Milche, piccolo paese tra le montagne nel distretto di Kavrepalanchok e raggiungibile solo a piedi, con due ore di cammino, versa ancora in condizioni drammatiche ed è molto difficile da raggiungere pur essendo molto popolato. Costruire le scuole qui è molto complesso, perché i materiali di costruzione andranno portati a mano, accrescendo i tempi e i costi di realizzazione. Ma è indispensabile, per garantire ai bambini di Milche un futuro migliore, per questo vogliamo realizzare per loro tre scuole e chiediamo un aiuto a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei bambini. Non lasciamoli soli!


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