Vogliono avvelenarci con le Scie Chimiche?

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Lo scopo di questo articolo non è quello di negare l’esistenza dei complotti, addirittura non ci prefiggiamo nemmeno lo scopo di negare che sia possibile avvelenarci dall’alto. Tutto quello che possiamo fare è verificare se le tesi di chi sostiene l’esistenza di scie chimiche sono supportate dai fatti o se invece si tratta di fenomeni spiegati dalle leggi Fisiche e Chimiche.

Scie Chimiche Come si Formano
Scie Chimiche Come si Formano

Spesso, come vedremo, sono sufficienti le nozioni che si imparano alle scuole medie per capire, oltre che guardare il cielo.

La differenza tra vedere e osservare nel caso delle scie chimiche, ovvero, di condensazione – più precisamente contrail – è in questo caso, fondamentale. Nel primo caso si tratta di limitarsi a postare foto, convinti di vedere un fenomeno sconosciuto e creato ad hoc per svariati scopi criminosi; nel secondo si tratta di andare in biblioteca e recuperare un bel po’ di lacune. Non andremo quindi a illustrare come è nata questa teoria di complotto, né ci metteremo a sindacare sulla buona fede di chi lo fa a livello divulgativo.

Ci limiteremo a spiegare i fenomeni cosiddetti misteriosi che vengono portati in causa da chi ci crede. Non per convertire le genti, ma per dare un servizio a chi serenamente si domanda «sarà vero?».

Come si forma una scia di condensazione?

Una delle tesi più gettonate è che non esista documentazione riguardo a questo fenomeno precedente gli anni ’90. In realtà è noto fin dalle origini del volo, per lo meno quello a motore. Come dimostrano diverse immagini d’epoca. Molto affascinanti le contrail prodotte dagli aerei militari durante la Seconda Guerra Mondiale.

Qui trovate un album fotografico che percorre la storia delle contrail a ritroso dagli anni ’90 fino al Secondo Conflitto Mondiale, con tanto di sitografia e screenshot di articoli d’epoca. Già nel marzo 1943 su Popular Science ne viene spiegata la formazione.

Esistono contrail di vario tipo. Quelle che preoccupano maggiormente sono le persistenti, che possono permanere nel cielo per numerose ore. Tutto ruota attorno alla tensione o pressione del vapore saturo dell’acqua. Più l’aria è calda (relativamente: per i meteorologi una corrente d’aria di temperatura maggiore che incontra una relativamente minore è da considerarsi “calda”) maggiore sarà la probabilità che contenga del vapore. Immaginiamo una vasca che possa variare le sue dimensioni a seconda del variare della temperatura: Aria calda significa una vasca più grande, per tanto sarà necessario un maggiore aumento di umidità per riempirla (cioè raggiungere la saturazione); viceversa una vasca piccola, cioè un abbassamento della temperatura, permette una maggiore probabilità di saturazione.

È possibile quindi vedere delle contrail anche in quote dove l’umidità è pari a zero, anche se di solito non si scende sotto il 3%.  Questa infatti raggiunge la saturazione perché il motore dell’aereo rilascia vapore acqueo, oltre a composti chimici di scarto del motore che possono costituire i cosiddetti nuclei di condensazione; i quali sono la ragione per cui vediamo le nuvole e ogni tanto piove. Tecnicamente, dunque, anche le scie di condensazione sono delle nuvole. A diverse quote possono variare, anche da un momento all’altro le condizioni di pressione, umidità e temperatura. Ecco perché è possibile vedere delle scie nel bel mezzo di un cielo sereno; non solo, se le scie sono persistenti è molto probabile che ci sia pioggia, perché evidentemente se persistono dipende dal fatto che si stavano già creando le condizioni ideali per la formazione di nubi e conseguenti precipitazioni, ed è la ragione per cui queste scie tendono nel tempo ad allargarsi.

Scie insolite

Alcuni sostenitori delle teorie di complotto sulle scie chimiche sostengono di osservare contrail “anomale”, che non sarebbero fisicamente spiegabili.

Vogliono avvelenarci con le Scie chimiche
Vogliono avvelenarci con le Scie chimiche?

Per esempio vengono presentate foto di scie colorate, adducendo la presenza di agenti chimici. In realtà la spiegazione è banalissima: Il Sole, come premette l’esistenza degli arcobaleni può colorare anche le scie, basta che i suoi raggi si trovino nella posizione giusta. Un must dei teorici di complotto sono le scie che rivelerebbero “rotte anomale”. Trascurando il fatto che possono essere state lasciate da velivoli militari, privati o che stavano eseguendo particolari studi, anche meteorologici.

Le scie di condensazione possono essere anche discontinue. Questo non deve sorprendere; anche le nuvole hanno confini ben definiti, non sfumano gradualmente nel blu del cielo. Dipende proprio dai fattori fisici spiegati all’inizio: Bolle di atmosfera con condizioni di umidità e temperature diverse causano una brusca interruzione della scia, che alterna così zone sature ad altre non sature. È possibile vedere anche scie reticolari. Dovute semplicemente al fatto che le rotte aeree sono tante e possono incrociarsi. Inoltre nel caso di quelle persistenti, possono essere traslate dal vento, quindi se le rotte sono regolari il loro incrocio successivo sommato a quello precedente produrrà dei curiosi quadrati nel cielo.

Conclusioni. Quando l’ignoranza si fa virtù

Non esistono i tuttologi. Per tanto dovrebbe essere buona norma avere l’umiltà di non fermarsi alle conclusioni affrettate quando si osserva un fenomeno a noi sconosciuto. Il fatto che non riusciamo a dargli una spiegazione banale, questo non significa che sta avvenendo un complotto contro di noi. Non è possibile che tutti i meteorologi del mondo facciano parte di un complotto o che le leggi fisiche siano state scoperte, secoli addietro, al solo scopo di rendere ridicole le tesi degli “sciachimisti”.


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