Vuole fare un regalo alla compagna per l’anniversario: chiede il permesso a lavoro e si ritira prima del previsto. Scopre convivente e figlia a fare sesso con un trans. Viene ucciso.

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A Rimini, Paolo un uomo di 47 anni, per festeggiare i 25 anni di vita trascorsa insieme, ha chiesto al datore di lavoro di poter rientrare prima a casa per poter fare una sorpresa alla compagna. Le ha comprato quindi una torta con tanto di dedica, una bottiglia di vino rosso pregiato ed un bouquet di fiori, ma non si aspettava che la sorpresa maggiore gliel’avrebbero fatta Sara e Luisa la figlia.

Ha inserito la chiave per aprire il portone del palazzo, così evita di citofonare per non farsi scoprire. Ma entrando nel suo appartamento, ha visto diverse cose fuori posto, come alcuni abiti mai visti prima per terra e degli strani gemiti in direzione della camera da letto.

Paolo, perde la pazienza e tira le diverse sorprese che aveva acquistato. Entrando in camera da letto, vede uno scenario da film horror: convivente e figlia a fare sesso con un trans. Non riuscendo più a controllare i suoi istinti, inizia a colpire con calci e pugni il trans. Corre poi nel camerino dove tiene una vecchia mazza da baseball e la prende per finire il lavoro iniziato.

Non si aspettava però che la figlia gli facesse un’imboscata, voleva immobilizzarlo e riuscire a far fuggire il trans, suo compagno di scuola. Luisa non può immaginare però che il compagno si accanisce talmente tanto con il papà e lo inizia a colpire tremendamente forte alla testa, provocando seri danni cerebrali.

Rimasto senza vita, la compagna di Paolo in lacrime e scappata in strada, ha chiamato i Carabinieri di zona per denunciare il fatto.


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